Storia & Cultura

Castello Svevo

Colle Pancrazio

Sul Colle Pancrazio, a 383 metri, domina la città vecchia. Secondo la tradizione un primo forte risale al 937; i Normanni lo ampliarono dal XII secolo e Federico II lo ingrandì e lo riadattò seguendo le direttive imperiali del 1220.

Foto: Castello Svevo, Colle Pancrazio

La storia

Il castello sorge sul Colle Pancrazio, a 383 metri, e guarda dall'alto la città vecchia. Le sue origini sono più antiche del nome «normanno-svevo»: secondo la tradizione un primo forte risale al 937, attribuito ai cosentini o ai Bizantini a seconda delle fonti, e più tardi si parla di una fase saracena. I Normanni lo ingrandirono dal XII secolo, con Ruggero II, dandogli l'aspetto delle fortezze del tempo.

Con Federico II il castello cambiò volto: la Treccani ricorda che fu ampliato e riadattato secondo le direttive imperiali del 1220, e diverse fonti divulgative lo collegano ai danni del terremoto del 1184. Dell'età sveva restano la pianta rettangolare, i camminamenti merlati e la torre ottagonale. Vennero poi gli Angioini, che ne fecero una residenza principesca, gli Spagnoli, un seminario e il carcere borbonico; dal 1885 appartiene al Comune.

Cosa guardare

Cercate la torre ottagonale, di matrice sveva, con la volta a ombrello sostenuta da otto costoloni, e il «corridoio angioino» dai medaglioni con i gigli di Francia (la sua struttura sembra però più antica). Sul portale d'ingresso c'è lo stemma aragonese, e dall'alto la vista corre sulla città vecchia.

Nel racconto

Storia & Cultura. Il patrimonio storico e architettonico del centro, senza i toni da manuale scolastico.

Tutti gli otto pilastri

Prima di andare

Orari di apertura e ingressi possono cambiare: controlla su Google Maps o direttamente sul posto prima di partire.

Il centro storico si gira a piedi e ha qualche salita: come arrivare e muoversi.

Fonti

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